Dalla keyword al contenuto: pianificare blog ed e-commerce con i dati di Rankopy

Prendiamo un negozio online di attrezzatura per il trekking che decide di affiancare al catalogo un blog. Le idee non mancano: guide all’acquisto, itinerari, consigli sulla manutenzione degli scarponi. Il problema è scegliere da dove cominciare, perché ogni articolo richiede tempo e budget, e scrivere su argomenti che nessuno cerca è il modo più rapido per sprecarli entrambi.

In situazioni come questa i dati di ricerca fanno la differenza tra un piano editoriale costruito a sensazione e uno costruito sulle domande reali degli utenti. Con Rankopy è possibile ricavarli analisi dopo analisi, pagando ogni volta soltanto quella che serve, e trasformarli in un calendario di contenuti con priorità chiare.

Le parole chiave e l’intento che c’è dietro

Il punto di partenza è la ricerca keyword di SEO Monitor, che a partire da un argomento propone idee di parole chiave con il volume di ricerca, la difficoltà e l’intento. Quest’ultimo dato viene spesso trascurato, eppure decide quale tipo di contenuto ha senso produrre.

Informazione, confronto, acquisto

Chi cerca “come impermeabilizzare gli scarponi” vuole una guida pratica, chi digita “migliori scarponi da trekking” sta confrontando prodotti, chi scrive il nome di un modello preciso è vicino all’acquisto. Per un e-commerce la distinzione è decisiva: le ricerche informative alimentano il blog e portano nuovi visitatori, quelle commerciali chiedono articoli di confronto ben collegati al catalogo, quelle transazionali vanno presidiate con schede prodotto e pagine di categoria curate. Rankopy indica l’intento accanto a ogni keyword, anche per quelle su cui il sito è già posizionato, così da capire subito se le pagine esistenti rispondono alla domanda giusta.

Quello che i concorrenti hanno già scoperto

Un concorrente ben posizionato è, di fatto, una fonte di idee già verificate dal mercato. Due funzioni della piattaforma servono proprio a sfruttarla.

Il keyword gap

Il keyword gap mette a confronto le parole chiave del proprio sito con quelle dei competitor scelti e fa emergere le ricerche che gli altri intercettano e che il proprio sito ignora. Per il negozio di trekking potrebbe trattarsi di un’intera famiglia di ricerche sui bastoncini o sull’abbigliamento tecnico invernale: argomenti con un pubblico già dimostrato, che diventano candidati naturali per i prossimi articoli.

Le pagine che rendono di più

L’analisi delle pagine ordina i contenuti di un dominio in base al traffico che portano. Applicata ai concorrenti, mostra quali formati funzionano nel settore, che si tratti di guide lunghe, liste di prodotti o pagine di categoria arricchite da testo; applicata al proprio sito, indica quali articoli meritano un aggiornamento prima di scriverne di nuovi.

Il momento giusto per pubblicare

Anche un ottimo argomento, pubblicato nel periodo sbagliato, rende molto meno di quanto potrebbe. L’analisi dei trend di Rankopy mette a confronto l’andamento di più keyword negli ultimi dodici mesi e rende visibile la loro stagionalità: le ricerche sull’abbigliamento termico salgono con l’arrivo del freddo, quelle sugli itinerari estivi cominciano a crescere ben prima delle ferie.

Con questi dati il calendario editoriale si costruisce quasi da solo. Un contenuto ha bisogno di tempo per essere indicizzato e guadagnare posizioni, quindi conviene pubblicarlo alcune settimane prima che la domanda raggiunga il picco, anziché inseguirla quando è già al massimo.

Un percorso in quattro tappe

Messi in fila, questi strumenti compongono un metodo di lavoro che si può ripetere a ogni nuovo trimestre editoriale.

  1. Si parte da un’analisi veloce del proprio sito con Domain Overview, che per 0,12 € mostra le keyword e le pagine che già portano traffico.
  2. Si passa al concorrente più forte con SEO Monitor, a 0,47 €, aprendo il keyword gap per individuare gli argomenti scoperti.
  3. Sulle aree emerse si lancia la ricerca keyword, scegliendo le parole chiave in base a volume, difficoltà e intento.
  4. Infine si controllano i trend delle keyword selezionate, per collocare ogni contenuto nel mese più adatto.

Ogni passaggio ha un costo preciso, mostrato sul pulsante prima di essere confermato, e nessuno obbliga a percorrerli tutti: un piccolo blog può fermarsi ai primi due, un e-commerce con un catalogo ampio troverà utile ripeterli per ciascuna categoria. Il credito caricato non scade, e per un’attività che pianifica i contenuti qualche volta l’anno questo significa pagare gli strumenti soltanto nelle settimane in cui servono davvero.

Related posts