L’Ottimizzazione delle immagini per la SEO

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Secondo una ricerca JumpShot riportata in un articolo Spark Toroil 94% delle ricerche online vengono effettuate su Google, di queste il 20,45% sono ricerche di immagini.

Si deduce da questi dati quanto siano diventati importanti per i motori di ricerca i contenuti visivi.

In ottica SEO, le immagini e i video sono importanti in quanto migliorano l’esperienza utente nella lettura di risorse testuali e, oltre a rafforzare il valore dei testi, aumentano i tempi di permanenza nelle pagine. Più tempo l’utente rimane su una pagina più Google riterrà la pagina interessante.

Di contro, secondo i dati rilasciati da HTTP Archive, le immagini rappresentano circa il 21% del peso totale di una pagina web e, secondo una recente ricerca Google53 persone su 100 cliccano “indietro” se una pagina web impiega più di 3 secondi a caricare.

Sulla base di queste indicazioni una buona consulenza SEO deve tenere in considerazione tutti questi vari aspetti…

Come ottimizzare le immagini in ottica SEO?

Utilizza immagini uniche e originali

Come indicato da John Mueller, ingegnere di Google, il segreto per classificarsi meglio su Google è creare qualcosa di eccezionale con contenuti originali. Cerca di utilizzare immagini originali e creative. Se possibile creale tu, in modo da avere un contenuto unico che il motore di ricerca e gli utenti non troveranno su altri siti.

Rinomina il file con la parola chiave

Le linee guida di Google consigliano di rinominare il file immagine con massimo 3/4 parole separate da trattino. Il nome del file dev’essere parlante e non parametrico. Inserisci nel nome la key corrispondente all’intento di ricerca del tuo testo, in modo da rafforzare il valore del tuo articolo e far capire al motore di ricerca di cosa tratta l’immagine. Il consiglio inoltre è quello di ridurre più possibile il percorso nelle sottocartelle.

Percorso e nome corretto:
www.nomedominio.it/immagini/ottimizzazione-immagini-seo.jpg
Percorso e nome da evitare:
www.nomedominio.it/uploads/immagini/2020/04/immagine1234.jpg

Compila il campo Titolo con la parola chiave

L’attributo titolo va compilato in modo descrittivo inserendo la parola chiave, ma non è determinante ai fini del posizionamento.

Inserisci un Tag Alt descrittivo e con parola chiave

Il Tag Alt insieme al nome file, è l’attributo più importante per il posizionamento delle immagini in ottica SEO. Nasce per i non vedenti ed è tuttora un campo che devi compilare inserendo una descrizione di quanto rappresentato nell’immagine. Andrebbe compilato utilizzando un massimo di 125 caratteri, in cui va inserita la parola chiave principale nella prima parte della descrizione.

Compila l’attributo Description

L’attributo description va compilato inserendo un testo descrittivo utilizzando sinonimi della parola chiave.

Non esagerare con la risoluzione

Fai attenzione al peso e al formato dell’immagine

Recentemente Google, al fine di rendere il caricamento delle pagine più veloce, ha sviluppato un nuovo formato con estensione WEBP, che permette di comprimere le immagini senza compromettere la qualità. Purtroppo al momento non tutti i browser supportano questo formato, in particolare il browser Safari (installato di default su tutti i dispositivi Apple).
WEBP è senza dubbio il formato consigliato e preferito da Google, obbligatorio per l’ottimizzazione delle immagini.
Per ovviare il problema della visualizzazione delle immagini su Safari, con WordPress puoi utilizzare il plugin Shortpixel che convertirà in automatico le tue immagini in WEBP, e proporrà l’immagine nel formato originale al browser che non sarà in grado di stamparla a video.

In alternativa, i formati consigliati per il web sono:

  • Il JPEG è il formato più “vecchio” e più utilizzato sul web, supportato da tutti i browser. Purtroppo quando viene compresso ha una perdita di qualità.
  • Il PNG se compresso non perde in qualità ma, a parità di dimensioni, un’immagine PNG pesa molto di più di un’immagine JPEG. Il PNG attualmente si usa nei casi in cui bisogna avere una buona qualità con uno sfondo trasparente.
  • Il GIF è stato ampiamente utilizzato agli albori del web, per gestire gli sfondi trasparenti e creare immagini animate. Le immagini con estensione GIF pesano molto poco ma hanno una scarsa qualità, in quanto possono avere al massimo 256 colori. Oggi il formato GIF viene utilizzato nei loghi monocromatici e per le GIF animate.

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